Le carte della Fondazione Giacomo Puccini

Consultazione on-line del patrimonio archivistico

Da: Puccini Giacomo (Vienna) A: Bonturi Razzi Ida (s.l.)

Gerarchia:

Fondazione Puccini, Lucca » Le Collezioni » Collezione Fondazione Giacomo Puccini » Acquisizione 2015 » Carteggio » Lettere di Giacomo Puccini » Lettera a Bonturi Razzi, Ida » Da: Puccini Giacomo (Vienna) A: Bonturi Razzi Ida (s.l.)

Da:

Puccini Giacomo (Vienna)

A:

Bonturi Razzi Ida (s.l.)

Data:

25 settembre 1897

Tipologia:

carteggio

Tipologia della missiva:

lettera

Consistenza:

cc. 2

Segnatura:

FP10

Stato di conservazione:

buono

Contenuto:

Cara Ida –
come vedi siamo a Vienna
ci secchiamo un pochetto ma si deve restarci sino a martedì dell’altra settimana, giovedì saremo a Milano e venerdì a Torre se dio vuole – non ne posso più di questa vitaccia – bella mia quiete di Tordellago – ho saputo che da Ginori c’è stata una gran caccia colle Mazzini etc – E dire che potevo esserci anch’io –
Si fa un gran scarrozzare a 2 cavalli e tutte le sere Teatro – tu e Beo ci invidiate e invece noi... anche Elvira diventa come me ne ho tanto piacere – Stasera andiamo in un gran Eden dove c’è spettacolo di varietà e lì si pranzerà
domani sera Strauss quello dei Walzer dirigerà un’opera sua e ci andremo – io gli porterò una corona coi nastri dai colori nazionali. Siamo in un albergo dove si spende un occhio.
Tito e la Cricrì partono lunedì – figurati allora noi come si resta –
L’altra sera ci fu un ricevimento da una cantante in mio onore, Elvira non venne perché non ebbe voglia – bevvi tanto champagne – mi fecero dei dolci col mio ritratto
Non mi parlate mai dei cani e dell’anatre –
Il velocipede è accomodato? non far prendere il mio – Spero che a mio ritorno non te ne andrai come mi ha fatto suppore Elvira
Starai con noi sino alla fine della villeggiatura – e lo farai per Elvira e Fosca e un pochino anche per me – siamo intesi?
Porteremo i regalini per ora non si sono anche comprati perché siamo incerti –
dì a Mazzini che mi compri a Livorno una civetta buonissima per Pettirossi e non per Lodole e una libbra di vischio buono – dì a Beetto che si freghi dello stenterello di Palermo – ne troverà di meglio – basta avere quel bel faccino e non c’è da sgomentarsi – dì a Tonio che sia buono e non ti faccia arrabbiare e studi e dia retta alla nuova mammina
addio tanti saluti a tutti anche da Elvira tuo aff GPuccini
Vienna 25.9.97

Redazione e revisione:

  • Moscardini Sara, 2018/03/07, compilazione

di 2