Gerarchia:
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Puccini Giacomo (s.l.)A:
Gemignani Leonardi Fosca, Bonturi Razzi Ida (s.l.)Data:
fra 29 settembre e 3 ottobre 1897Tipologia:
carteggioTipologia della missiva:
letteraConsistenza:
cc. 2Segnatura:
FP24Stato di conservazione:
buonoTrascrizione:
Vedi: Lettera n. 112 in Giacomo Puccini Epistolario II 1897-1901, a cura di G. Biagi Ravenni e D. Schickling, Firenze: Leo S. Olschki Editore, 2018.Cara Fosca ed Ida
Dunque la prémiere è rimessa
Niente dimenamelo che a Martedì
Figuratevi la nostra gioja! non potremo partire che giovedì o più Tardi secondo il giropesca – perché se fosse un successo resterei ancor qui due o 3 giorni e se fosse un esito scagherino piglio le mie carabattole e filo – Siamo molto infesciati per i doni da portare – finiremo a portare a te o Fosca una scatola dell’eterna carta a Ida un pajo di guanti, a Tonio e Cioncio un gingillo da 49 – Qui costa tutto il triplo che in Italia – e siamo un po’ verdeggianti in saccoccia – con questo albergo si resta asciutti asciutti – Comprerò una pipa di radica da un franco a Beppe e ciao – davvero smettendo la burletta non sappiamo cosa prendere – Il giacchetto a Ida lo prenderò se lo trovo non tanto caro e bellino e che le stia bene e le torni – ma dubito perché qui le donne è vero son grassotte ma hanno fior di tette e che tette! e in vece le sorelle vagabonde difettano di questo nobile e tanto simpatico ornamento, hanno è vero tanti altri requisiti come gli occhi dove brilla del fuoco italico e del chianti vivace e non delle fredde aure viennesi e della pilsenen Bier.
Per la bionda ragazza impastata di latte e neve con un pizzico leggero di zafferano, non sappiamo dove battere la testa – cosa si prende a Fosca? è questa la continua nostra dimanda quando si sbighellona per le strade di Vienna! Oro: no! camiciette, e vene son delle belle, no, perché non abbiamo le misure –
Guanti? ohibò ne abbiamo di meglio in Italia – cosa dunque? ditecelo voi altre se siete brave –
Io sono per la carta –
È una gran bella invenzione la carta da lettere! – a proposito di carta n’ho rubata molta alle latrine – così in compenso ti pulirai con questa – Per Ida comprerò del velluto felpato perché aborre la carta – deve esser molto delicata in quella parte! –
Insomma qualcosa rimedieremo caso mai a Milano troveremo qualcosa che andrà bene – –
A Ida poi sono riconoscente della risposta gentile di accontentarci, di restare con noi sino alla fine (e anche dopo) della villeggiatura – questo pensiero di aver in casa mia una così bella creatura e gentile donnina mi allieta i momenti piuttosto tristi dell’aspettativa scenica viennese – A Fosca poi ripeto che la Trabia sarà bella ma non arriverà mai al fascino che trasuda dalla gentile personcina Toscana –
Evviva i due bei campioni Lucchesi – Evviva noi e nelle chiappe a questi bevitori di birra e mangiatori di Wüster –
Saluti a tutti ai Mazzini a Bettolacci a cui direte che sono entusiasta della lettera che mi ha scritto – A Gianni che mi lasci qualche animaletto per me in Padule – Saluti all’Elvira alle gentili ma triviali figlie – al sor Eugenio e alla Tedesca donna –
a Venanzio a Cecco che spero sarà guarito a Ferruccio
A tutti insomma un bacio di cuore
dal vostro
aff GPuccini
Baci a Tonio e che studi il violino
quando vengo sentirò i progressi
baci a Cioncio
Redazione e revisione:
- Moscardini Sara, 2018/03/07, compilazione
- Giunchi Valentina, 2026/03/09 inserimento trascrizione


